Le pompe di calore valgono 10 miliardi di investimenti al 2030

Nuovi dati di scenario e proposte di policy per gli obiettivi energia e clima presentate stamani dagli Amici della Terra in occasione della tavola rotonda organizzata da Assoclima

Roma, 10/07/2019 – “Nello scenario di nuove politiche per la riqualificazione energetica degli edifici residenziali, il numero delle abitazioni con pompe di calore come impianto principale di riscaldamento arriverebbe a circa 2,5 milioni, rispetto alle 770.000 del 2017”, si legge nel documento presentato stamani dagli Amici della Terra alla tavola rotonda organizzata da Assoclima per portare avanti l’idea del tavolo di filiera lanciata lo scorso maggio.

Fare gli antinucleari con I depositi degli altri? No grazie.

A proposito della risoluzione (https://bit.ly/2xuz2Yx) presentata dal senatore Gianni Girotto sull'affare assegnato sui rifiuti nucleari (n. 60), constatiamo che la politica dei Cinque Stelle (e non solo) è sempre la stessa: i rifiuti, anche quelli radioattivi, si mandano all'estero, sia in Europa che nei Paesi terzi. È facile scaricare su altri i problemi e fare gli ecologisti con gli impianti degli altri.

Comunicato Stampa sul Capacity Market

La crescita esagerata di eolico e fotovoltaico prevista dal pniec rende il capacity market indispensabile. Chi lo nega mette a rischio il sistema elettrico e la sicurezza del paese. È necessario dare priorita’ all’efficienza energetica e alle rinnovabili termiche.

Roma, 26 giugno 2019. L’approccio emergenzialista alle politiche contro il cambiamento climatico rischia di mettere in serio pericolo la sicurezza del sistema elettrico.

Fra gli interventi possibili, il nostro paese ha privilegiato finora e sta continuando a favorire una crescita delle rinnovabili elettriche intermittenti a qualsiasi costo. Oltre che poco efficace, questa scelta si rivela anche molto costosa: il costo degli incentivi già assegnati, per circa 220 miliardi di euro in circa 20 anni, pesa sulle bollette di famiglie e imprese e ad esso si aggiungeranno altri miliardi per conseguire gli obiettivi al 2030 concordati in Europa. È una scelta poco rispettosa di altri parametri ambientali, ugualmente importanti in un’ottica di sviluppo sostenibile come il consumo di suolo e il danno al paesaggio, gli Amici della Terra lo hanno sempre denunciato.

PNEC: La Consultazione non basta: occorre un vero dibattito politico pubblico

Il dibattito ha coinvolto solo gli operatori dell'energia. Dovrebbe invece essere allargato almeno alle comunità territoriali coinvolte dalle scelte del PNEC. Il testo attuale è insufficiente su efficienza energetica e FER termiche. Inviate osservazioni e proposte degli Amici della Terra nella consultazione sul Piano Energia Clima.

Roma 6 maggio 2019 - Secondo Monica Tommasi presidente degli Amici della Terra: “Il PNEC è troppo sbilanciato sulle FER elettriche e insufficiente sulle politiche per l’efficienza energetica e le FER termiche”. Questo il giudizio di sintesi degli Amici della Terra sulla proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima inviato a gennaio dal governo alla commissione UE e sottoposto ad una fase consultazione che si è conclusa il 5 maggio.

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