| I Costi Ambientali e Sociali della Mobilità in Italia - V Rapporto |
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| Studi e Pubblicazioni - Trasporti | |
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a cura di Pier Luigi Lombard, Andrea Molocchi, Isabella Buscema, Giuseppe Molinario Il Rapporto espone in forma sintetica i risultati dell’ultima ricerca sui costi ambientali e sociali della mobilità in Italia, realizzata dagli Amici della Terra con la collaborazione di Ferrovie dello Stato. In questo Quinto Rapporto l’anno di riferimento è il 2003; le modalità di trasporto considerate, sia passeggeri che merci, sono quelle consuete dei precedenti rapporti: la strada, la rotaia e l’aereo. La nozione di “costi ambientali e sociali” è una forma divulgativa da noi adottata solo a livello di titolazione per riferirsi ai costi esterni della mobilità, un concetto più preciso -ma anche più complesso- che si riferisce a quella particolare categoria di costi sociali che sono generati dall’esercizio dei mezzi di trasporto, che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni (sanitari, ambientali, al patrimonio immobiliare, alle attività produttive e sociali ) e che non sono sostenuti dai gestori dei mezzi a titolo di prevenzione, mitigazione o indennizzo di quegli stessi danni.
Con parole più semplici, si tratta di costi che non sono adeguatamente “scontati” nel processo decisionale riguardante l’attività di trasporto (scelta del mezzo, del percorso, del momento del viaggio, etc.), con la conseguenza che la struttura dei costi del trasporto non trasmette in maniera ottimale le informazioni economiche che influenzano le decisioni, contribuendo in questo modo al mantenimento di distorsioni nei mercati che impediscono un processo di avvicinamento all’ottimo sociale (ad esempio impedendo la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che minimizzino i costi esterni). Ottobre 2005
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