| In loco motivi - Il treno irpino del paesaggio |
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La più antica linea ferroviaria dell’Irpinia , appunto l’Avellino Ponte santa Venera (poi Avellino – Rocchetta Sant’Antonio) e tra le più antiche della Campania, inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895, ed è a ben diritto tra le linee ferroviarie considerate “minori”, a rischio di chiusura e di cui è necessario ripensarne l’uso o il riuso a favore del territorio che nei secoli scorsi l’aveva fortemente voluta. Da questa fondamentale considerazione sorge la proposta di una riconversione, principalmente, a fini turistici di quelle linee ancora in esercizio ma che sono caratterizzate da scarso traffico commerciale.
LE DOMANDE ALLE QUALI PROVARE A RISPONDERE Noi del gruppo amici della ferrovia Avellino-Rocchetta crediamo di si. A tal proposito riteniamo che occorra un concreto intervento di tutti gli attori istituzionali, a ciò deputati, esistenti sul territorio per evitare il dissolvimento di tutte le tratte ferroviarie considerate minori, che costituiscono, nonostante tutto, un patrimonio culturale da difendere. Bisogna essere un po’ più europei: valorizzare questo reticolo di ferro esistente nelle parti più caratteristiche del nostro Paese. Lungo questo percorso si è incontrata la sensibilità e la disponibilità del Direttore dell’Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile, Anna Donati, che ha sostenuto dal primo momento le nostre idee ed ha contribuito, conseguentemente, d’intesa con l’assessorato ai trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, alla riuscita della nostra iniziativa: “il treno irpino del paesaggio” facendo inserire nel contratto con Trenitalia questi servizi domenicali e festivi. Si tratta ora di attivare da subito una serie di iniziative per educare quante più persone è possibile alla conoscenza e all’apprezzamento dei propri luoghi per cui anche una linea scarsamente utilizzata, come quela irpina, con opportuni accorgimenti può diventare un museo del paesaggio, integrato con intraprese economiche di più largo spettro, capaci di intercettare fasce di turismo e nuovi fruitori del treno. Si è convinti che il paesaggio ferroviario italiano debba essere tutelato, recuperato e valorizzato alla stregua dei tanti beni culturali esistenti in Italia ed è questo il nostro impegno sociale. Per tali motivi rivolgiamo un appello a quanti hanno a cuore queste problematiche per evitare che tutto il patrimonio ferroviario esistente abbia un destino di abbandono e decadenza.
IN_LOCO_MOTIVI. IL TRENO COME CONTINUA SCOPERTA DELLE TERRE D’IRPINIA. CARROZZE FERROVIARIE COME OCCASIONE DI EVENTI E DI INCONTRI. Le domeniche sono: I sabato sono: Altre giornate primaverili, anche infrasettimanali (aprile, maggio e giugno), saranno dedicate eclusivamente alle scuole, che potranno aderire ai viaggi di educazione ambientale e territoriale, con protagonisti i fiumi Calore ed Ofanto e la cultura vitivincola della valle del Calore. In particolare la programmazione invernale dei viaggi sulla Avellino Rocchetta Sant’Antonio è già definita; sei le date in programma, tre dedicate allo sport con i Treni della neve il 24 e 30 gennaio e 6 febbraio, in queste date l’organizzazione in collaborazione con Irpinia Trekking metterà disposizione istruttori di sci, sci di fondo e ciaspole con sconti per affitto delle attrezzature sull’altopiano del Laceno.
Il 14 febbraio in viaggio a Montella e Montemarano tra apollineo e dionisiaco: amore in maschera per la festa degli innamorati ed il Carnevale. Il 7 marzo in_loco_motivi aderisce alla giornata nazionale per le Ferrovie dimenticate arrivando simbolicamente fino a Rocchetta. Il 21 marzo la primavera verrà accolta andando per vigne sul treno del vino, con la storia del rock ad accompagnare le degustazioni. Con il crescente interesse per le azioni svolte nei mesi appena trascorsi, dal 1 settembre del 2009 (giorno di riapertura della linea, dopo il fermo estivo) fino al dicembre del 2009, si è sviluppato , quindi, un efficace calendario di ulteriori viaggi ed iniziative, coinvolgenti anche il mondo scolastico, ma soprattutto ci si è posti l’obiettivo di innalzare il livello di attenzione, per compiere , si spera, delle scelte più strutturate e meno occasionali o se va bene “folcloristiche”, all’interno di un quadro strategico di sviluppo territoriale. Con opportuna evidenziazione si sottolinea: Oltre la programmazione di un importante giornata di studio e di sintesi nel mese di giugno. Istituzioni, rappresentanti delle comunità locali saranno messi a confronto con proposte di sinergie e di intervento con “presa in carico” della tratta ferroviaria. In particolare l 'avvio del programma 2010 dei treni irpini del paesaggio sarà anche l’occasione per dare il via al concorso fotografico in treno, patrocinato dall’EPT di Avellino, ed il cui concorso sarà pubblicato sul sito www.avellinorocchetta.wordpress.com
UN COMPLESSIVO RAGIONAMENTO DI SVILUPPO. Non è possibile immaginare che il rilancio ai fini turistici della tratta - con la ottenuta garanzia di corse nei giorni festivi e pre festivi ed integrazione minima con servizi pubblici di trasporto su gomma - possa essere considerato separatamente dal processo di sviluppo più complessivo della Regione Campania e quindi dell’Irpinia. L’Italia, del resto, come già evidenziato in premessa, è ricca di ferrovie che vanno lente perché attraversano valli e canaloni, montagne e fiumi, ma le stesse sono spesso divenute nuovi elementi di supporto alla crescita economica del territorio, anche attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, ad esempio con società private, ma anche pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta commerciale più attrattive. La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate da partner privati , il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico. Inoltre, affinchè non si dissolva in una bolla di sapone (come già accaduto svariate volte sin dal 1995, anno del centenario della tratta ) il processo virtuoso di attenzione intorno a questa antica tratta ferroviaria si sta ragionando in termini propositivi, con il coinvolgimento di diversi livelli istituzionali, su alcuni iniziali assunti di base, da far diventare elementi consueti e consolidati nella gestione delle tratta ferroviaria, sia in senso di programmazione che politico :
Per ogni aggiornamento: www.avellinorocchetta.wordpress.com
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