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In loco motivi - Il treno irpino del paesaggio PDF Stampa E-mail
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Avellino 20 gennaio 2010 
Tante  linee ferroviarie, comunemente definite “minori”, sono state cancellate, altre costruite e mai aperte, altre a rischio soppressione. Tutte sacrificate sull’altare della cosiddetta modernità. Oggi si prova a ragionare ripensando ad un uso o riadattamento di queste linee ferroviarie legato a progetti di rilancio economico a fini turistici. Queste tratte ferroviarie attraversano le zone più belle, dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, della nostra Nazione.

La più antica linea ferroviaria dell’Irpinia , appunto l’Avellino Ponte santa Venera (poi Avellino – Rocchetta Sant’Antonio) e tra le più antiche  della  Campania, inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895, ed è a ben diritto tra le linee ferroviarie  considerate “minori”, a  rischio di chiusura e di cui è necessario ripensarne l’uso o il riuso a favore del territorio che nei secoli scorsi l’aveva fortemente voluta.

Da questa fondamentale considerazione sorge la proposta di una riconversione, principalmente,  a fini turistici di quelle linee ancora in esercizio ma che sono caratterizzate da scarso traffico commerciale.

 

LE DOMANDE ALLE QUALI PROVARE A RISPONDERE
Nell’era dell’alta velocità è ancora possibile uscire dalla logica per cui il treno debba essere preso in considerazione solo e solamente per l’esclusivo spostamento di uomini e cose nel più breve tempo possibile? C’è ancora la possibilità per cui il treno possa diventare il mezzo per un turismo rispettoso dell’ambiente,  non motorizzato e quindi caratterizzato dalla lentezza per meglio godere del paesaggio che esso attraversa?

Noi del gruppo amici della ferrovia Avellino-Rocchetta crediamo di si. A tal proposito riteniamo che occorra un concreto intervento di tutti gli attori istituzionali, a ciò deputati, esistenti sul territorio per evitare il dissolvimento di tutte le tratte ferroviarie considerate minori, che costituiscono, nonostante tutto, un patrimonio culturale da difendere. Bisogna essere un po’ più europei: valorizzare questo reticolo di ferro esistente nelle parti più caratteristiche del nostro Paese.


IN_LOCO_MOTIVI.  IL TRENO IRPINO DEL PAESAGGIO.
PROGETTUALITA’ E RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI.

Per questi motivi, qui in Irpinia, un gruppo di “sognatori”, incontratisi il 1 settembre in treno, su iniziativa della CGIL di Avellino, per effettuare una escursione da Avellino a Rocchetta  ha elaborato un progetto per la rinascita a fini turistici della nostra linea ferroviaria. Quando il virtuale è  mezzo per modificare il reale allora diviene “servizio”. E’ quel che è accaduto ad un gruppo di persone incontratesi attraverso il social network più famoso del pianeta, Facebook che hanno poi dato concreta e  continua attuazione al progetto (anche senza  fondi pubblici), grazie al gruppo di lavoro In_loco_Motivi che vede impegnato, oltre all’Osservatorio CGIL di Avellino,  rappresentanti di associazioni di politica ambientale come   Amici delle  Terra ed Irpinia Trekking, di promozione sociale  come  Rosso Fisso,  di promozione territoriale come IrpiniaTurismo ed Irpinando.

Lungo questo percorso si è incontrata la sensibilità e la disponibilità del Direttore dell’Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile, Anna Donati, che ha sostenuto dal primo momento le nostre idee ed ha contribuito, conseguentemente, d’intesa con l’assessorato ai trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, alla riuscita della nostra iniziativa: “il treno irpino del paesaggio” facendo inserire nel contratto con Trenitalia questi servizi domenicali e festivi.

Si tratta ora di attivare da subito una serie di iniziative per educare quante più persone è possibile alla conoscenza e all’apprezzamento dei propri luoghi per cui anche una linea scarsamente utilizzata, come quela irpina, con opportuni accorgimenti può diventare un museo del paesaggio, integrato con intraprese economiche di più largo spettro, capaci di intercettare fasce di turismo e nuovi fruitori del treno.

Si è convinti che il paesaggio ferroviario italiano debba essere tutelato, recuperato e valorizzato alla stregua dei tanti beni culturali esistenti in Italia ed è questo il nostro impegno sociale. Per tali motivi rivolgiamo un appello a quanti hanno a cuore queste problematiche per evitare che tutto il patrimonio ferroviario esistente abbia un destino di abbandono e decadenza.

 

IN_LOCO_MOTIVI.  IL TRENO COME CONTINUA SCOPERTA DELLE  TERRE D’IRPINIA. CARROZZE FERROVIARIE COME OCCASIONE DI EVENTI E DI INCONTRI.
Dal 13 dicembre 2009 e fino a giugno 2010 sulla storica linea ferroviaria, che da Avellino arriva a Rocchetta, per 10 domeniche ed altrettanti sabato si potranno effettuare delle escursioni turistiche e culturali in treno.

Le domeniche sono:
24 gennaio
14 febbraio
7 e 21 marzo
5 aprile (lunedì dell’angelo)
25 aprile
9 e 25 maggio
2 e 27 giugno

sabato sono:
30 gennaio
6  e 13 febbraio
10 e  17 aprile
8 e 15  maggio.

Altre  giornate  primaverili, anche infrasettimanali  (aprile, maggio e giugno), saranno dedicate  eclusivamente alle scuole, che potranno aderire ai viaggi di educazione ambientale e territoriale, con protagonisti i fiumi Calore ed Ofanto e la cultura vitivincola  della valle del Calore.

In particolare la programmazione invernale dei viaggi sulla Avellino Rocchetta Sant’Antonio è già definita;  sei le date in programma, tre dedicate allo sport con i Treni della neve il 24 e 30 gennaio e 6 febbraio, in queste date l’organizzazione in collaborazione con Irpinia Trekking metterà disposizione istruttori di sci, sci di fondo e ciaspole con sconti per affitto delle attrezzature sull’altopiano del  Laceno.

 


Il 14 febbraio in viaggio a Montella e Montemarano tra apollineo e dionisiaco: amore in maschera per la festa degli innamorati ed il Carnevale.

Il 7  marzo in_loco_motivi aderisce alla giornata nazionale per le Ferrovie dimenticate arrivando simbolicamente fino a Rocchetta.

Il 21 marzo la primavera verrà accolta andando per vigne sul treno del vino, con la storia del rock ad accompagnare le degustazioni.

Con il crescente interesse per le azioni svolte nei mesi appena trascorsi, dal 1 settembre del 2009 (giorno di riapertura della linea, dopo il fermo estivo) fino al dicembre del 2009, si è sviluppato , quindi, un efficace calendario di ulteriori viaggi ed iniziative, coinvolgenti anche il mondo scolastico, ma soprattutto ci si è posti l’obiettivo di innalzare il livello di attenzione, per compiere , si spera,  delle scelte più strutturate e meno occasionali o se va bene “folcloristiche”, all’interno di un quadro strategico di sviluppo territoriale.

Con opportuna evidenziazione si sottolinea:
la partecipazione  alla III° Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, in programma il 7 marzo 2010 (RIF. http://www.ferroviedimenticate.it/eventi_2010.htm); 

Oltre la programmazione di un importante giornata di studio e di sintesi nel mese di giugno.  Istituzioni, rappresentanti delle comunità locali saranno messi a confronto con proposte di sinergie e di intervento con “presa in carico” della tratta ferroviaria.

In particolare l 'avvio del programma 2010 dei treni irpini del paesaggio sarà anche l’occasione per dare il via al concorso fotografico in treno, patrocinato dall’EPT di Avellino, ed il cui concorso sarà pubblicato sul sito www.avellinorocchetta.wordpress.com 

 

UN COMPLESSIVO  RAGIONAMENTO  DI SVILUPPO.
LE AZIONI CONCRETE PROPOSTE.

Una politica di programmazione basata sulla amplificazione di un turismo ambientale deve portare ad immaginare la tratta  ferroviaria, il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  (e probabilmente da solo vale un viaggio), come una vera e propria infrastruttura di servizio alla  conoscenza diretta delle qualità paesaggistico, culturali, artigianali ed enogastronomiche  dell’Irpinia.

Non è possibile immaginare che il rilancio ai fini turistici  della tratta  -  con la ottenuta garanzia di corse nei giorni festivi e pre festivi ed integrazione minima con servizi pubblici di trasporto su gomma -  possa essere considerato separatamente dal processo di sviluppo più complessivo della Regione Campania e quindi dell’Irpinia.
Con tutta evidenza  è fondamentale però stabilire un linguaggio comune, un unico metro di valutazione che tenga conto in analisi complesse dei diversi punti di vista, da quello ambientale, a quello gestionale, a quello infrastrutturale, a quello storico sociale.

L’Italia, del resto, come già evidenziato in premessa,  è ricca di ferrovie che vanno lente  perché attraversano valli e canaloni, montagne e fiumi, ma le stesse sono spesso divenute nuovi elementi di supporto alla crescita economica del territorio, anche attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, ad esempio con società private, ma anche pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta  commerciale più attrattive.

La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate da partner privati , il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico.

Inoltre, affinchè non si dissolva in una bolla di sapone (come già accaduto svariate volte sin dal 1995, anno del centenario della tratta ) il processo virtuoso di attenzione intorno a questa antica tratta ferroviaria si sta ragionando in termini propositivi, con il coinvolgimento di diversi livelli istituzionali,  su alcuni iniziali assunti  di base, da far diventare elementi consueti e consolidati nella  gestione delle tratta ferroviaria, sia in senso di programmazione che politico :

  1. Ripristinare la tratta Lioni-Calitri (il treno nella stazione di Calitri-Pescopagano non fa fermata);
  2. Aumentare il numero delle corse il sabato favorendo l’utilizzo del treno a tutti quei turisti che visitano i paesi dell’alta irpinia come Bagnoli Irpino ed il Laceno, magari in comunione con i comuni stessi, mettendo a disposizione anche un servizio di navetta che porti i passeggeri dalla stazione, spesso a valle dei paesi, fino al paese stesso);
  3. Ripristinare il treno della domenica in prima battuta per poi giungere al ripristino delle corse durante tutta l’estate ed i festivi.
  4. Avviare azioni di recupero e riqualificazione  delle stazioni e dei manufatti, ora in degrado, come le strutture ricettive dei Ferro Hotel di Avellino e Conza-Andretta-Cairano.
  5. Avviare ogni iniziativa al fine di favorire la costituzione di un soggetto pubblico-privato, per la gestione e la promozione di iniziative di coinvolgimento e promzione turistica, in una serrata logica di incoming territoriale.

Per ogni  aggiornamento: www.avellinorocchetta.wordpress.com


PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Amici della Terra : 0825786473   Indirizzo e-mail protetto dagli spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo
Osservatorio CGIL  (ref. Pietro Mitrione) : 3406778150  Indirizzo e-mail protetto dagli spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo
IrpiniaTurismo : 3294278088   Indirizzo e-mail protetto dagli spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo
RossoFisso : 3478321313   Indirizzo e-mail protetto dagli spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo
Irpinando : 0825768896    Indirizzo e-mail protetto dagli spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo

 

 
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