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Nigeria, Delta del Niger: 40 anni dopo, la Shell condannata per disastro ambientale PDF Stampa E-mail
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Roma 7 Luglio 2010 
Una multa di 15 miliardi e mezzo di naira, circa 82 milioni di euro, e soprattutto l’obbligo di far rinascere gli ecosistemi devastati dalla fuoriuscita di greggio: è la decisione dell’Alta corte di Abuja, che ha finalmente condannato la società anglo-olandese Royal Dutch Shell per un incidente avvenuto 40 anni fa.

Il procedimento legale era stato avviato dai rappresentanti della comunità Ejama-Ebubu, una delle tante che abitano la regione petrolifera del Delta del Niger e in particolare lo stato di Rivers. L’incidente fu causato da un guasto a un oleodotto che collegava alcuni giacimenti della Royal Dutch Shell con Bonny Island, uno dei più importanti terminali per le esportazioni di greggio. La sentenza dell’Alta corte è oggi la notizia di apertura di diversi quotidiani. L’incidente provocato dalla società anglo-olandese devastò 255.000 ettari di terreni paludosi o coltivabili e fu uno dei primi di una lunga serie. Secondo il governo, tra il 1970 e il 2000 le fuoriuscite di petrolio furono almeno 7000. Ancora peggio è andata negli ultimi quattro anni, con 2045 incidenti collegati alle attività di società straniere, spesso in joint venture con la National Nigerian Petroleum Corporation (Nnpc).

(fonte www.misna.org)

 
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