SAVE THE DATE - Conferenza nazionale sui rifiuti - Milano 6 ottobre

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Dall’emergenza al buon governo dei rifiuti. Alt all’export. Ottimizzare il riciclo. Azzerare gli sprechi. Archiviare i miti dei rifiuti zero e i tabù sul recupero energetico

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Da molti anni, Amici della Terra Italia conduce una battaglia politica e culturale per affermare una visione ambientalista nelle politiche di gestione dei rifiuti che superi miti e tabù che condizionano l’opinione pubblica e le decisioni di amministratori e politici. Miti e tabù che sono fra le cause principali della paralisi operativa e del conseguente stato di emergenza ambientale in una larga parte del territorio nazionale di cui Napoli e Roma sono divenute casi emblematici.

Fin dal 1995, gli Amici della Terra si sono pronunciati pubblicamente contro il tabù dell’incenerimento e in favore di una gestione integrata coerente con gli indirizzi comunitari che puntano a sviluppare la prevenzione e il riciclo in sinergia con il recupero energetico al fine di minimizzare il ruolo della discarica.

La mitizzazione della raccolta differenziata -come fosse un atto definitivo per cancellare le tonnellate di rifiuti prodotti -, le millantate gestioni a “rifiuti zero” e la demonizzazione del recupero energetico hanno portato, in almeno metà del Paese, ad un ritardo strutturale nella dotazione di impianti ambientalmente efficaci e al mantenimento di un ruolo abnorme delle discariche. Così si sono create le condizioni che favoriscono i circuiti illegali di smaltimento (le cosiddette Ecomafie) e lo scandalo, ipocritamente taciuto, della esportazione dei rifiuti all’estero. Le situazioni di più grave impasse come quella di Napoli hanno acuito le contraddizioni e lo stato di emergenza ambientale conducendo alla situazione conosciuta come “Terra dei fuochi”.

In questo contesto, che continua ad essere marginale nel dibattito politico, confinato fra le tecnicalità, la cronaca nera e quella giudiziaria, gli Amici della Terra ritengono necessario riprendere l’iniziativa con l’organizzazione di una Conferenza Nazionale per mettere in rilievo criticità e opportunità delle diverse fasi di gestione, per porre a confronto le situazioni di grave emergenza con le esperienze positive e per valorizzare le buone pratiche su cui, nonostante tutto, si regge gran parte dell’economia nazionale.

 La riflessione partirà dall’evoluzione dei sistemi di gestione rifiuti  a seguito delle emergenze di Milano e Napoli a metà degli anni ’90. Si parlerà dei vantaggi ambientali e dei costi effettivi della raccolta differenziata. Si cercherà di capire quale sia la realtà dei fatti dietro a uno slogan abusato come quello dei “rifiuti zero” e si approfondiranno le filiere di riciclaggio di tre frazioni, carta, legno e plastica per verificare quale sia la quota di materia effettivamente reimpiegata o quella smaltita in modo improprio o inefficiente.