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Scarica il Dossier "Bilanci regionali di energia elettrica nel 2016" pdf a cura di Sandro Renzi

La produzione rinnovabile nel 2016 (108.022 GWh) è praticamente la stessa del 2015 (108.904 GWh).

E’ aumentata la produzione non rinnovabile da 174.090 GWhdello scorso anno ai 181.746 del 2016.

Continua a diminuire la Richiesta 314.261 GWh(316.897 dello scorso anno) a causa dei Consumi 295.508 GWhnel 2016 contro i 297.180 del 2015, dovuta al minor consumo dei Domestici e dell’Agricoltura.

Il saldo importazione con 37.626 GWhè diminuito sensibilmente (46.378 GWhdel 2015) principalmente a causa della minore importazione dalla frontiera Svizzera ( -5.203 GWh) e dalla frontiera Francese (-2.329 GWh).
Si evidenzia la notevole differenza del peso percentuale delle perdite di rete tra le regioni del nord Italia rispetto a quelle del sud(2,9% Liguria –18,9 % Calabria) si segnala anche una differenza rispetto al 2015 del suo peso % rispetto alla richiesta in alcune Regioni.

Anche per i servizi ausiliari si evidenzia una differenza , sia per l’Italia che per alcune Regioni, rispetto al 2015 in particolare ad un aumento della produzione (soprattutto della termica tradizionale) i servizi ausiliari diminuiscono.
Sui dati delle perdite di rete e dei servizi ausiliari sarebbe opportuno un approfondimento.

Per poter analizzare e comprendere i motivi di queste differenze.
Le ore di utilizzazione consentono insieme alla potenza installata di visualizzare le caratteristiche operative degli impianti di ogni Regione.

Glossario

Fonti rinnovabili. Comprendono le bioenergie (biomasse solide, biogas, bioliquidi e frazione biodegradabile dei rifiuti), la fonte idrica da apporti naturali, la fonte solare-fotovoltaica, geotermica ed eolica

Servizi ausiliari della produzione. Si ottengono sommando i servizi ausiliari di centrale e le perdite nei trasformatori di centrale.

Energia destinata ai pompaggi. L'energia elettrica destinata ai pompaggi è l'energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua, a mezzo pompe, al solo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.

Perdite di rete. Si intendono le inevitabili dispersioni di energia elettricache avvengono durante il trasporto e la distribuzione dell’elettricità dalla centrale elettrica al luogo di fornitura.

Il consumo interno lordo ( C.I.L.) di energia elettrica è uguale alla produzione lorda di energia elettrica più il saldo scambi con l'estero (o tra le Regioni).

Ore di utilizzazione. Le ore di utilizzazione equivalenti sono il numero di ore annue durante le quali un impianto ha generato elettricità e sono pari al rapporto tra la produzione lorda generata in un anno e la potenza efficiente lorda installata. Se tutti gli impianti funzionassero in modo continuativo, essi produrrebbero energia per tutte le 8.760 ore comprese in un anno. Le ore di utilizzazione variano, invece, per una moltiplicitàdi fattori tra cui la tecnologia dell’impianto, la differente fonte energetica primaria utilizzata e le condizioni esogene (climatiche, disponibilità delle bioenergie, di mercato, ecc..) che possono condizionare la produzione.

Sempre per il calcolo delle ore di utilizzazione si segnala che gli impianti idrici , per quanto riguarda l’Italia nel 2016 , sono composti da :
Impianti a serbatoio: con 1.250 ore
Impianti a Bacino: con 2.500 ore
Impianti ad acqua fluente: con 3.600 ore

Note

Eventuali mancate quadrature nelle tabelle derivano da arrotondamenti effettuati sui dati elementari sottostanti. 

Elaborazione  (a cura di Sandro Renzi) su dati TERNA.