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Amici della Terra

Il lago di Tarsia, un rifugio per le cicogne in Calabria

Da LA STAMPA del 28-01-2017

Il lago di Tarsia è creato dal grande invaso formato dalla diga delle Strette di Tarsia, e coinvolge i comuni di Tarsia e di Santa Sofia d’Epiro: le montagne della Sila danno vita al fiume Crati, che, lungo gli 80 km di percorso, incontra questa pianura, spesso trasformata in acquitrino dalle forti piogge che fanno aumentare il flusso d’acqua. Un’area che, dal 1990, costituisce una delle due riserve naturali della Calabria, assieme alla foce del Crati, sullo Jonio: aree fluviali, con le caratteristiche di zone dove la biodiversità è più numerosa e dove la fragilità è un valore da tutelare, riducendo pressioni e consumo. Sono affidate, per la gestione, all’Associazione Amici della Terra, che per anni fu impegnata per la tutela di questi ecosistemi così importanti.

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Bene elettricità e gas per i trasporti, manca la VAS per il Quadro Strategico

Gli Amici della Terra sul recepimento direttiva combustibili alternativi

COMUNICATO STAMPA
ROMA 19 Ottobre 2016

ROMA 19 Ottobre 2016 - Gli Amici della Terra danno un giudizio positivo dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva sui combustibili alternativi,  la cosiddetta Direttiva Dafi (Deployement of alternative fuel infrastrucuture),  attualmente  sottoposto al parere del Parlamento e delle Regioni.

Monica Tommasi Presidente degli Amici della Terra dichiara: “Le principali opportunità, a breve medio termine, per rendere più sostenibile il trasporto di persone e merci sono offerte dal vettore elettrico e dal gas naturale che possono sostituire molti dei prodotti petroliferi oggi utilizzati, riducendo sia le emissioni in aria di sostanze inquinanti che di gas climalteranti.”

L’inganno e la demagogia dei “Rifiuti Zero”: Discariche e Inceneritori, purchè non a Roma

Sintesi dell’Intervento di Beniamino Bonardi (L’Astrolabio – Amici della Terra)

Convegno “Il piano Nathan per Roma. ATAC e AMA. Portare i libri in Tribunale e indire gare europee organizzato da La Marianna e Fondazione Luigi Einaudi

Roma, 22 novembre 2016

Dietro lo slogan “Rifiuti Zero” si nasconde la realtà di una capitale che, pur essendo estesa per ben 1.285 kmq, non tratta neppure un grammo dei rifiuti che produce. Roma pre-tratta e basta, cioè produce rifiuti da rifiuti. Per quel che viene dopo, cioè per il trattamento finale, tutte le strade portano fuori Roma, in discariche e inceneritori, italiani ed esteri. Il tutto in nome del “No” all’inceneritore a Roma e nel Lazio, perché non servirebbe e farebbe male alla salute. Gli inceneritori altrui, però, sono ricercati e benvenuti.

Pubblicato il decreto sulla gestione dei rifiuti

E' stato pubblicato ieri il Dpcm sulla gestione dei rifiuti (attuativo dell'articolo 35 del decreto sblocca Italia) che, a fronte della produzione di rifiuti urbani, individua la necessità  di 8 nuovi termovalorizzatori (2 in Siclia, 1 in Sardegna, e rispettivamente uno in Umbria, Marche, Lazio, Campania e Abruzzo) e la messa in esercizio di 5 termovalorizzatori già autorizzati (Sesto Fiorentino, Roma, S.Vittore, Gioia Tauro, Statte) in aggiunta ai 40 attualmente in funzione.

Scarica il decreto

 

#primalefficienza VIII Conferenza Nazionale per l’Efficienza Energetica

Definire una strategia per l’efficienza energetica legata ad un aumento della competitività del sistema Paese, per contribuire alla ripresa economica e occupazionale

COMUNICATO STAMPA

Roma, 17 novembre 2016 - #primalefficienza è la parola chiave della Conferenza Nazionale per l’Efficienza Energetica organizzata dagli Amici della Terra, che torna a Palazzo Rospigliosi per la sua ottava edizione, il 21 e 22 novembre. 

Si discuterà di nuove politiche energetico-ambientali, con l’obiettivo di avviare un confronto sulla strategia italiana in vista degli impegni europei al 2030. Tra i temi al centro del dibattito, l’introduzione di misure di fiscalità ambientale che premino l’industria efficiente, l’integrazione delle misure di promozione dell’efficienza energetica con quelle di messa in sicurezza antisismica, l’incremento degli usi efficienti del vettore elettrico, il sostegno ad interventi italiani nel mondo a favore di uno sviluppo a basse emissioni di CO2.

TERREMOTI: gli incubi notturni del Capo della Protezione Civile, i sonni tranquilli delle classi dirigenti meridionali, l’urgente necessità di agire per mettere in sicurezza milioni di vite umane e il “PIANO CASA SICURA” del Governo

di Mario Pileggi (geologo e membro del consiglio nazionale Amici della Terra)

pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 8/9/2016

I ben noti incubi notturni per il terremoto in Calabria e il Vesuvio del precedente capo della Protezione Civile Gabrielli, avrebbero dovuto stimolare le classi dirigenti meridionali ad unirsi e agire subito per prevenire e salvare vite umane dagli inevitabili futuri terremoti.

Unendosi si poteva e si può favorire la definizione di un Piano di interventi e attività necessari per salvare milioni di vite umane e mettere in sicurezza il territorio.

Un Piano di urgente necessità ma non ancora in agenda del Governo Renzi che, nei giorni scorsi, ha dichiarato di voler definire un “Piano Casa Italia” con vari interventi finalizzati, tra l’altro, al risanamento del dissesto idrogeologico del territorio.