Strategia Energetica Nazionale 2017: Bocciata!

Il giudizio negativo degli Amici della Terra sul documento di Strategia Energetica Nazionale 2017 (SEN 2017) posto in consultazione nei giorni scorsi.

L’impostazione generale della Strategia Energetica Nazionale rappresenta un notevole passo indietro rispetto al documento del 2013.  Sul piano formale, viene persino eliminata la priorità da attribuire all’efficienza energetica. Sul piano sostanziale, fra le altre carenze, sparisce qualsiasi indicazione strategica, nella prospettiva 2030, del ruolo dei certificati bianchi come strumento di mercato per conseguire gli obiettivi di efficienza energetica. 

Rifiuti di Roma a Orvieto

Complice dei disservizi romani la regione lazio si appresta a invadere stabilmente con i rifiuti di roma tutte le discariche delle regioni limitrofe

Comunicato Stampa, Roma - 08/06/2017

Sono sconcertanti le dichiarazioni dei Governi PD delle regioni Lazio e Umbria che dopo tante polemiche con la Raggi e con i grillini finiscono per assecondare il malgoverno di Roma accettando quantitativi crescenti di immondizia romana. Ma non si tratta di solidarietà, bensì di complicità nella mala gestione dei rifiuti.

Far circolare la “monnezza” per chilometri e chilometri fra impianti inadeguati delle regioni (con la segreta speranza che nel corso dei viaggi si disperda miracolosamente) è l’incredibile interpretazione che questi governanti danno dell’economia circolare.

Il mondo rischia davvero?

pubblicato su "Il Messagero" il 3 giugno 2017

I pareri  di Rosa Filippini e Marica Di Pierri a confronto in un intervista doppia sul ritiro degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi.

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Perché c’è troppo allarmismo sul no di Trump all’accordo di Parigi.

01/06/2017 - Formiche.net ha intervistato Rosa Filippini, tra i fondatori di Amici della Terra e con un passato in politica (Verdi e Psi).

Donald Trump ha scritto su Twitter che oggi, giovedì 1 giugno, farà un importante annuncio sul clima. Tutti i giornali concordano sul fatto che il presidente degli Stati Uniti romperà gli indugi e recederà dall’accordo di Parigi, siglato nel 2015. L’accordo sul clima si poneva l’obiettivo di ridurre le emissioni per limitare il surriscaldamento globale e per essere efficace necessitava dell’adesione dei Paesi produttori di almeno 55% delle emissioni globali. L’adesione di Stati Uniti e Cina, che insieme arrivano al 38% di emissioni di CO2, è considerata da molti cruciale.

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Amici della Terra

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