Amici della Terra: Sì al nucleare. Indispensabile però istituire un’Autorità indipendente per la sicurezza

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COMUNICATO STAMPA

Roma, 04/02/2026 - Gli Amici della Terra hanno partecipato oggi alla Camera dei Deputati alle audizioni sul nucleare. Gli Amici della Terra hanno ribadito la necessità irrinunciabile di istituire un’Autorità indipendente per la sicurezza nucleare, quale presupposto essenziale per un programma nucleare credibile. L’istituzione di un’Autorità indipendente per la sicurezza nucleare e la radioprotezione deve essere un obbligo sostanziale, con requisiti chiari di autonomia, indipendenza, adeguate risorse, poteri ispettivi e sanzionatori, nonché con una netta separazione tra regolatore della sicurezza e soggetti/ministeri con funzioni di promozione o indirizzo industriale.

 

Inedita la delegazione dell’Associazione ambientalista presso le commissioni riunite Ambiente- Attività Produttive formata dalla presidente Monica Tommasi e dal professor Fabio Pistella, nuclearista di vecchia data, già direttore generale dell’Enea, già presidente del CNR, oggi socio degli Amici della Terra.


IL VIDEO DELL'AUDIZIONE 


Infatti, gli Amici della Terra che hanno avuto in passato un ruolo rilevante nel contrasto ai programmi nucleari oggi, ritengono il nucleare indispensabile per qualsiasi scenario di decarbonizzazione realistico e sostenibile. Una valutazione maturata anche alla luce del ricorso strutturale dell’Italia alle importazioni di energia elettrica – circa il 15% dei consumi – in larga parte prodotta da centrali nucleari francesi, pari mediamente a 43,7 TWh annui negli ultimi vent’anni, equivalenti alla produzione continua di oltre cinque centrali nucleari da 1.000 MW.

Tra le motivazioni a favore del nucleare sono state evidenziate:

  • la necessità di garantire stabilità e sicurezza della rete elettrica in presenza di quote crescenti di rinnovabili intermittenti;
  • l’elevata densità energetica del nucleare, senza confronti in termini di consumo di suolo e impatto paesaggistico determinato da eolico e fotovoltaico a terra e relativi accumuli;
  • il livello oggettivo di sicurezza oggi raggiunto dalle tecnologie nucleari, purtroppo molto distante dalla percezione pubblica.

Gli Amici della Terra sottolineano l’esigenza di chiarire gli obiettivi di lungo periodo del mix energetico nazionale, superando gli attuali scenari del PNIEC, e di rafforzare il coordinamento europeo tra i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo del programma nucleare.

Viene inoltre richiamata la necessità che anche il settore nucleare possa accedere, come gli altri comparti high-tech, agli strumenti di sostegno pubblico nazionali ed europei per la ricerca e le applicazioni industriali innovative.

Infine, sul tema dei rifiuti radioattivi, gli Amici della Terra invitano a superare approcci strumentali e a basarsi su dati oggettivi, sottolineando le quantità estremamente contenute dei rifiuti ad alta attività e l’opportunità di soluzioni europee condivise, come i depositi multinazionali, anche alla luce dei costi elevati e delle competenze necessarie per i depositi geologici profondi.


QUI IL TESTO INTEGRALE DELL'AUDIZIONE


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