
Amici della Terra: sulle fughe di metano il Senato faccia uscire l’Italia dalla procedura di infrazione UE
COMUNICATO STAMPA
Chiesto all’8° Commissione del Senato l’inserimento nel decreto legge 175 delle norme già approvate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 30 giugno.
Roma, 11/12/2025 - Un anno fa l’Italia avrebbe dovuto nominare le autorità competenti per l’attuazione del regolamento 1787 del 2024, che prevede monitoraggi e riparazioni delle emissioni di metano dal settore energetico. Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma lo scorso 30 giugno, ma non lo ha ancora trasmesso al Parlamento. Per questo ritardo la Commissione europea ha messo l’Italia in procedura di infrazione. Le emissioni di metano impattano sul clima 80 volte più della CO2, nel breve periodo.
La mancata designazione delle autorità competenti (già scelte: Direzioni MASE, ISPRA, sistema ARPA, Acquirente Unico) fa perdere credibilità all’intero sistema del gas nazionale, che vanta un basso livello di emissioni, ma soprattutto al Governo stesso in termini di autorevolezza nelle trattative in corso a Bruxelles per la definizione delle tecnologie e delle procedure tecniche per il monitoraggio e calcolo delle emissioni.
Le attività di monitoraggio e riduzione delle emissioni riguardano in Italia decine di migliaia di chilometri di gasdotti, migliaia di pozzi di gas e petrolio e impianti di trattamento del gas. Sono coinvolte le principali società italiane del settore energetico: produttori, trasportatori, distributori e importatori. Questi ultimi dovranno anche dimostrare che il gas acquistato ha una buona qualità emissiva: prodotto ed esportato con limitate perdite.
Le imprese che non si adegueranno ai limiti emissivi previsti dal regolamento rischierebbero multe significative. Il pericolo per l’Italia appare minimo, la qualità del sistema gas nazionale risulta adeguata e le imprese hanno già lavorato proattivamente per il rispetto del regolamento. Ciò rende ancor più grave e incomprensibile il comportamento del Governo.
Per rimettere in carreggiata il Paese, Monica Tommasi, Presidente degli Amici della Terra, che dal 2019 ha in corso una campagna sul tema, ha inviato all’8° Commissione del senato (Presidente Claudio Fazzone, relatrice Simona Petrucci, vicepresidenti e tutti i capigruppo) le norme approvate dal Consiglio dei Ministri a giugno per il loro inserimento del decreto legge 175 in materia di energia (“aree idonee per le rinnovabili”) in fase di conversione. L’inserimento nel decreto-legge porterà ad una rapida e certa approvazione, e l’uscita dall’Italia dalla procedura di infrazione.
In allegato la lettera degli Amici della Terra all’8a Commissione del Senato con le motivazioni e il testo degli emendamenti da inserire nella conversione in legge del DL 175/2025.

